STATUE  DEDICATI  AI  CANI  DALLE  NOSTRE  CITTA'

  

Il Gruppo Cinofilo Anconetano ha donato alla città di Ancona una statua raffigurante due cani da caccia (un pointer ed un setter), con questa dedica: "Ai nostri amici di ogni tempo e di ogni paese, dagli umili ai grandi campioni, che con perfetto amore a noi tutti donarono chiedendo solo affetto". Questo dono ha fatto diventare Ancona una delle poche città al mondo che possiede una statua dedicata ai cani !!!

Opera dello scultore Ernesto Coppaloni, è stata realizzata nel 1967 per il Gruppo Cinofilo Anconitano divenendone il simbolo.
Donato alla città di Ancona è visibile nei giardini del Passetto.

 

 

 
Alla stazione di Campiglia, discesa obbligatoria per recarsi a Piombino e all'Isola d'Elba, c'è un piccolo monumento che ritrae un cane, zampa destra protesa, con accanto un berretto d'ordinanza da ferroviere. E' Lampo, il cane viaggiatore. In un luogo di gatti, c'è posto anche per lui. Elvio Barlettani, il suo amico umano-ferroviere, nel 1962 scrisse un libro, ristampato nel 2002, sulla vita del quattrozampe traveller.
La storia  inizia con un'adozione, come tante, agosto 1953. Lampo trova casa grazie alla figlia di Barlettani, Virna. Per una notte... non di più. Ma l'indomani Lampo è ancora là, nell'ufficio della stazioncina. "Da quel giorno divenne la mia ombra - ha scritto Barlettani - e visto che era comparso all'improvviso, come un lampo, lo chiamammo così con gli altri ferrovieri". Lampo inizia a frequentare i vagoni passeggeri, quelli ristorante, è del tutto indipendente, sicuro di sé, fa su e giù dai convogli da stazione a stazione. Per tornare sempre a Campiglia. Nel timore di una fuga temporanea, una volta parte anche un ordine di servizio a tutte le fermate fra Grosseto e Civitavecchia:"Chi vedesse Lampo, fermarlo e spedirlo alla stazione di Campiglia con il primo treno utile". Un settimanale americano gli dedica la copertina: così arriva una scatola di biscotti per lui da Buffalo, Usa, via aerea...
La sera del 22 luglio 1961, il capomanovra di Campiglia, in lacrime, comunica a Barlettani che Lampo è stato investito. Lo seppelliscono ai piedi dell'acacia della stazioncina, in un giardinetto tranquillo.  Ma il cane campeggia, ben tronfio nelle foto d'epoca, anche sulla parete della sala d'attesa.
 
  Si tratta di una statua posta davanti alla sede di Firenze (Scandicci) della Scuola Nazionale dei Cani Guida per Ciechi a commemorare il nostro grande ed utile amico. Statua del cane alle Canarie